I am Roberto.
Sabato, 16 Luglio 2011

Del soldo e della decenza

A leggere i contenuti della finanziaria per quel che trapela sulla stampa italiana, vengono in mente le parole del Savonarola all’elezione papale di Alessandro VI, il tanto chiacchierato Rodrigo Borgia:

Questa è dessa, questa è la via… questo è il seme da fare questa generazione. Tu non cognosci le vie delle cose di Dio; io ti dico che se ‘l venisse Santo Piero adesso in terra e volesse riformare la Chiesa, el non potria, anzi saria morto.

Sosteneva che la Chiesa non era pronta ancora per il cambiamento e che serviva l’ascesa di un uomo dissoluto ed un impenitente libertino al soglio papale, rendendo evidente lo stato in cui verteva allora la Chiesa, perché la sua riforma fosse possibile.

Se serve la forza dell’evidenza, allora non manca molto ad una nuova Italia.

C’è da restar attoniti, a guardar la finanziaria odierna, nel notare i tanti paralleli con l’analoga legge introdotte in Grecia un paio d’anni fa dopo l’elezione di Papandreou, quando il buco divenne evidente. I primi tentativi di risanamento furono tutti a carico della classe media già impoverita e della piccola borghesia, mentre ricchi e potentati hanno bloccato ogni riforma e liberalizzazione finché hanno potuto. Vien da pensare che, più che risanare il paese, tali misure puntavano a dare il tempo a chi s’intendeva un po’ del mondo di rifugiarsi all’estero e, per chi li aveva, trasferire i propri capitali altrove.

Le classi economicamente più fragili, come rane da lungo tempo immerse nell’acqua via via riscaldatasi, ci hanno messo molto di più a reagire, d’altronde tutto in apparenza andava come al solito visto che per lungo tempo hanno basato la propria esistenza su un tacito ed empio patto con i potentati: in cambio di consenso ed elemosine pubbliche elargite a pioggia staremo buoni, ma teneteci tutti sullo stesso piano, incatenati nella mediocrità. Che, se son empio e mediocre, mi va bene vivere nell’empietà come i potenti, così mi sento un po’ potente anche io, ma non voglio certo vedere i miei pari superarmi e trionfare per i propri meriti e le proprie capacità, ricordandomi che io non ne son capace o vi ho rinunciato. L’Italia non ha semplicemente ignorato le sue menti migliori, gli ha fatto attivamente la guerra!

Col tempo, tanto chi aveva vissuto a lungo con l’elemosine statali che quelli di recente ridotti sul lastrico dai nuovi balzelli si sono coalizzati in movimenti di protesta, a volte persino gioendo della ritrovata unità nazionale in un movimento che trascende le classi sociali. Indignati, pronti ad un nuovo patto: salvate anche noi, o distruggiamo tutto. Per la verità han pure ragione a voler far sentire la propria voce, inascoltata, sono maggioranza nel paese. Non c’è bisogno però di scomodare un Manzoni per ricordare che il prezzo del pane non si può stabilire per decreto.

L’Italia sembra sulla buona strada per riproporre questa pantomima. La speranza è che gli Italiani dimostrino maggior perspicacia, visto che son in questo brodo da ben più tempo: è il modello di fondo da cambiare, non gli attori.

Niccolò Machiavelli nel Principe ci rammenta che non è una strada facile:

E debbasi considerare come non è cosa più difficile a trattare, né più dubia a riuscire, né più pericolosa a maneggiare, che farsi capo ad introdurre nuovi ordini. Perché lo introduttore ha per nimici tutti quelli che delli ordini vecchi fanno bene, et ha tepidi defensori tutti quelli che delli ordini nuovi farebbono bene.

Speriamo che altre sue parole che scrisse poco dopo non siano poi così profetiche:

Di qui nacque che tutt’i profeti armati vinsono, e li disarmati ruinorono. Perché, oltre alle cose dette, la natura de’ populi è varia; et è facile a persuadere loro una cosa, ma è difficile fermarli in quella persuasione. 

Il capitalismo originario aveva le caratteristiche di un movimento rivoluzionario, la moneta affrancava l’uomo dalla servitù. Da secoli è stato di nuovo asservito alle corporazioni, i potentati e le banche come strumento per costruire nuove servitù.

Non è forse il tempo di far riaffiorare gli ideali e gli obiettivi originali di libertà che esprimeva all’inizio?